La prima corsa dell’anno

By Runninglife|gennaio 3, 2018|Pillole di running|0 comments

La prima corsa dell'anno

Oggi niente sveglia.

Sarà per questo che apro gli occhi e sono già le 11.46.
E' stata una bella serata ieri. Tranquilla, ma alla fine era pur sempre san Silvestro e ho fatto le 4.
Fuori piove. Si sente il rumore anche con la finestra e gli scuri ancora chiusi.
Dovrei andare a correre. Da programma ci sarebbe un collinare lento.
Brividi. Si sta così bene sotto le coperte.
Decido di aspettare, magari nel pomeriggio smette.
Stasera sono a cena fuori. Non ho tempo per fare sia colazione che pranzo.
Se non voglio correre a stomaco vuoto devo necessariamente optare per un brunch. Colazione e pranzo insieme.
Mi alzo e metto qualcosa nello stomaco, rispondendo distratto ai vari messaggi di auguri.
Il divano è il posto ideale per gustarsi il primo caffè dell'anno.
Ritorno quindi a letto, come rapito.

Il tempo passa e non me ne rendo conto.

Adesso è pomeriggio e non ha smesso un attimo di piovere.
Il tempo stringe. O esco ugualmente, oppure addio alla prima corsa del 2018.
Ma non mi va di lasciare vuota la prima casella di allenamento dell'anno.
Opto per un medio di una decina di km. Il collinare lento lo terrò per un'altra occasione.
Mi vesto e indosso un vecchio cappellino bianco col frontino per riparare il viso dalla pioggia.

Esco di casa.

Sulla porta, il tepore svanisce e lascia spazio ad acqua e raffiche di vento.
Il Garmin per fortuna mi viene in soccorso e prende il segnale quasi immediatamente.

Parto.

Corro sotto il diluvio e il vento è freddo e fastidioso.
Le gambe tuttavia rispondono bene e il fiato c'è.
Cerco di evitare le pozzanghere, ma dopo 3 minuti i piedi sono già a mollo.

Il cielo, da grigio scuro, si fa sempre più rosa verso il tramonto.
Il sole ci tiene a dire la sua in questo primo giorno dell'anno.
Un arcobaleno compare timidamente dalla parte opposta.
La strada adesso svolta proprio in quella direzione. Ed è impossibile non vederlo.

Il giro è quasi finito.
Arrivo a casa bagnato fradicio, infreddolito e stanco.
Ma col sorriso stampato sul viso.

Apro la porta.

E, all'improvviso, ho ben chiaro, davanti a me, il motivo di tanta felicità.

Il mio 2018 è iniziato insieme a te.

E non potevo chiedere di meglio!

 

Buon anno e buone corse a tutti!

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